Estate 2021: in viaggio a Barcellona. 5 posti da vedere e che mi porto nel cuore.

Questo post è un po diverso dagli altri che normalmente occupano queste pagine.

Oggi infatti parlo del mio ultimo viaggio a Barcellona concluso qualche giorno fa.

Tutto è iniziato con la mia migliore amica che si è trasferita li un anno fa e la mia voglia costante di andarla a trovare. Questo primo punto si accompagna anche ad una super offerta di Ryanair e un biglietto di andata e ritorno per un prezzo totale di 10€ (non trovavo un biglietto a questo prezzo dai periodi dell’erasmus).

Ma parliamo di cose importanti: 

COME VIAGGIARE IN EUROPA CON L’EMERGENZA SANITARIA.

In questo momento ogni stato europeo ha le proprie richieste specifiche in quanto a documentazione da presentare pre partenza, ma in linea generale è richiesto un tampone antigeno rapido (da poter fare in farmacia) da effettuare nelle 48 ore antecedenti la partenza (chiedete al farmacista che vi dia il modulo in inglese). A seguito del tampone, ognuno è poi tenuto a completare un modulo web in cui AUTODICHIARA di aver fatto il tampone ed essere negativo. Ad esempio la Spagna, hanno un loro sito web in cui vengono richiesti dati come luogo di residenza per il periodo del viaggio e a seguito della compilazione viene creato un codice QR.

Per tornare in Italia è la stessa cosa: dovete effettuare il tampone a Barcellona nelle 48 ore precedenti la vostra partenza. Fate una ricerca su google per vedere il centro più vicino a dove siete(ce ne sono diversi sparsi per la città aperti anche la domenica). Io ho pagato 55€ (molto di più che il prezzo che avevo pagato in Italia) e sentendo amici, anche in altri posti l’importo si aggira intorno a quel prezzo. Una volta avuto il certificato (chiedertelo in inglese) per il ritorno in Italia, dovrete compilare un modulo cartaceo (noi italiani sempre arretrati) e nel caso in cui non potete stamparlo, potete richiederlo in aeroporto senza problemi al momento dell’imbarco.

Su questo punto vorrei aprire una piccola parentesi: mentre all’aeroporto di Barcelona El Prat, una volta atterrati, si devono passare dei controlli uno alla volta in cui vengono controllato tutti i codici QR dei passeggeri, in Italia, si arriva all’aeroporto e non viene effettuato nessun controllo. Una cosa sconcertante a mio avviso (almeno questo è quanto mi è accaduto a Bergamo).

5 COSE DA VEDERE (CHE IO HO AMATO) A BARCELLONA

1- IL QUARTIERE GRACIA

Questo è quartiere per eccellenza dal gusto catalano insieme al sapore bohémien. Pieno di stradine e piazza in cui perdersi per assaporare il suo stile tra antico e moderno. Qui non avrete problemi a trovare un bacetto sulla piazza dove potervi fermare per una cerveca sui tavolini posizionati all’aperto.  La zona è in una posizione abbastanza centrale e ottima per raggiungere le maggiori attrazioni della città.

La maggior parte dei turisti va nel quartiere di Gràcia solo per vedere Parc Güell. Senza dubbio è tra le cose da vedere assolutamente a Barcellona, un posto davvero incantevole, da non perdere

Questo parco fu progettato dall’architetto Antoni Gaudí a carico dell’impresario Eusebi Güell da cui viene il nome del parco.

“Eusebi Güell, un importante imprenditore, acquistò un terreno su un punto privilegiato che dominava dall’alto la città di Barcellona e nel 1885 commissionò il parco a Gaudí come complesso residenziale privato. Güell chiese a Gaudí di dare vita alla sua visione di una straordinaria città giardino progettando un villaggio composto da case perfettamente integrate con la natura per stabilire una simbiosi tra uomo e terra. “

L’ingresso ha un prezzo di 10 euro a testa. Potete comprare i biglietti tranquillamente online e passare direttamente il codice all’ingresso.

– COMER (MANGIARE)

Tra i posti in cui abbiamo mangiato vi consiglio di provare le empanadas di “El Viejo Almacen” (Carrer de Ramón y Cajal, 158).

Posto tipico e suggestivo (molto legato a scenari peruviani e giocatori del Barcellona)con empanadas buone ed economiche.

2- MIRA BLAU

Posizionato sulla collina di Tibiabo, questo locale mostra una vista mozzafiato sulla città. Si trova in C/ Manuel Arnús, 2. Non è sicuramente un posto dove andare per mangiare piatti tipici (anche se avete una vasta scelta di tapas), ma con un buon vino bianco in una serata estiva, è sicuramente la scelta migliore per ammirare la città dall’alto.

Consiglio di chiedere la terrazza all’aperto per poter ammirare meglio la bellissima vista panoramica.

3- BARRI GOTIC

Il barrio gotico è un posto magico che conserva lo stile del medioevo. Un gioiellino nel cuore della città.

Qui potete trovare anche il Barcino, ossia il resto delle vecchie mura romane che circondavano e proteggevano la città di Barcellona. Se siete in centro, potete raggiungere questo quartiere in un attimo: è la zona compresa tra Le Ramblas e la via Laietana, fino all’altezza di Plaça de Catalunya.

Nel cuore del quartiere, fermatevi ad ammirare la meravigliosa Catedral de la Santa Creu i Santa Eulalia (la Cattedrale di Barcellona). Il nome comunemente usato, La Seu, si riferisce allo stato della chiesa come sede (seu in catalano) della diocesi. Entrate per ammirare il meraviglioso organo costruito nel 1500.

L’entrata è gratuita ma controllate gli orari.

4- BARCELONETA

Un quartiere dal gusto marino e fuori dalla metropoli, è la Barceloneta. Tra surfisti, bar per tapas e ristoranti con il pescato fresco, questa zona è da vedere e ammirare camminando sul lungomare. Comoda da raggiungere con la metro che vi porta vicino la spiaggia. Il consiglio è quello di camminare tra gli edifici per assaporare lo spirito di una Barcellona più antica e bellissima.

Usanza tra le persone più anziane è il gioco del domino, di cui avrete modo di appassionarvi e fermarvi a guardare una partita lungo i tavoli posizionati a ridosso del mare.

– COMER (MANGIARE)

La mia amica che abita qui a Barcellona da un’anno, mi ha portato in un bellissimo ristorante tipico per la paella: il Chiringuito Escribà (Av. del Litoral, 62).

Uno dei ristoranti preferiti di Pau Donés Cirera (cantante del gruppo Jarabe de Palo). Tra una paella gustosa e dei dolci “fenomenal” sarete cullati dalla vista del mare su cui il chiringuito si affaccia.

Piccola curiosità: come vedete nella foto, una volta richiesta la paella vi verrà portato al tavolo una clessidra che indica il tempo rimanente alla cottura della vostra paella. Appena finito il tempo, riceverete la padella bollente contenente la paella sul vostro tavolo. Que Guai!

Sotto una foto del vassoio per la scelta dei dolci.

5- PARCO DELLA CIUTADELLA

Un vero polmone verde nel cuore della città (a due passi dalla Sagrada Familla).

Fu realizzato nel 1870 da Josép Fontseré che vinse il concorso per la progettazione del parco celebrato durante l’ esposizione universale del 1888.

Da vedere assolutamente la Cascata Monumentale, imponente struttura con decori meravigliosi progettata da Josep Fontseré con l’aiuto dell’allora giovanissimo Antoni Gaudi .

Un luogo perfetto per perdersi o coricarsi sull’erba ascoltando musicisti e gli animali che abitano questo luogo.

+1 SAGRADA FAMILLA

Troppo scontato da inserire in questa lista, ma dopo averla vista da vicino l’ho definita come la basilica più bella mai vista in vita mia. L’edificio venne iniziato in stile neogotico, ma quando Gaudí subentrò come progettista dell’opera nel 1883, all’età di 31 anni, fu ridisegnato completamente.

Gaudí lavorò alla chiesa dedicandovi interamente gli ultimi 15 anni della sua vita. Dovrebbe essere completata per il 2026, a 144 anni dalla posa della prima pietra e a 100 anni dalla morte di Gaudí, tuttavia il procedere dei lavori è discontinuo anche a causa dei fondi. La prima pietra fu posta il 19 marzo 1882 (giorno di San Giuseppe).

Gaudí progettò l’interno della Sagrada Familia come se fosse la struttura di un bosco, con colonne a forma di alberi che vanno a dividersi in modo da formare dei rami. Uno spettacolo da vedere da vicino e percorrere tutti’intorno per scoprirne la sua diversità in ogni lato maestoso.

CONCLUSIONI

Credo che il bello di ogni viaggio sia dato dal posto che visiti ma anche dalla persona con cui lo fai. Io l’ho fatto con una persona favolosa e per questo mi porterò Barcellona nel cuore per tanto tempo. Grazie Laurita de mi corason.

Nella speranza di essere stata utile a chi voglia andare in esplorazione di questa città meravigliosa, il mio consiglio è quello di fissarvi delle mete da vedere, ma poi lasciarvi perdere per le vie della città.

Tranquilli che ad ogni angolo trovate un simpatico catalano che con una cerveca in mano saprà guidarvi verso casa.

Buon viaggio.

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